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Locandina - Image from Google Images |
Cari
lettori,
Alexander Payne, grazie anche alla penna d’esordio di Bob Nelson (la sua sceneggiatura
originale è stata nominata ai Golden
Globe e lo è anche agli Oscar 2014),
racconta una storia amara e dolce, come la vita.
Woody Grant (il nominato all’Oscar Bruce Dern) è un uomo anziano. Vive nel
Montana con la scorbutica ma, in
fondo, amorevole moglie; ha due figli maschi (Ross e David) e
trascorre il tempo che gli rimane bevendo birra, l’unico “analcolico”
palliativo che ancora si concede.
Un
giorno riceve una lettera che gli comunica di essere il vincitore di un
concorso indetto dalla Mega Sweepstakes Marketing, il cui premio è un milione
di dollari. Woody allora si mette in cammino, letteralmente, in direzione Nebraska con l’intenzione di incassare
il premio e, col ricavato, di acquistare per sé un furgone e un compressore
(che aveva prestato nel ’74 al suo socio Ed
Pegram ma che non gli fu mai restituito) e di lasciare il resto ai figli.
David
è il suo figlio minore, un ragazzo buono e pulito che non si aspetta nulla
dalla vita o che pensa, forse, di non meritarlo. L’amore che lo lega al padre e
il fatto che “non abbia altro da fare” lo spingono ad accompagnare Woody fino a
Lincoln, per incassare il famoso
milione, nonostante sia consapevole dell’inesistenza dello stesso.
Comincia
così un viaggio verso quella possibilità che Woody spera ancora dalla vita nonostante
le delusioni o i pareri contrari. Padre e figlio faranno una sosta nella città
natale di Woody in cui vecchi amici e parenti assortiti, venuti a conoscenza
della vincita, pretenderanno parte della somma, ognuno per una “buona” ragione
dalle antiche radici.
La
visita nel paese natio e la conseguente riemersione di vecchi drammi, rancori e
ricordi, porteranno Woody e David a conoscersi davvero, a confidarsi, a
parlare, a ridere e patire insieme, a capire che come i padri accompagnano i
figli, i figli accompagnano i padri su quel ultimo tratto di strada di un
percorso in cui non contano i rimpianti ma quello che si lascia…un’eredità non
fatta di denaro ma di sangue e di amore.
Così
David, una volta svanita la speranza della vincita per Woody, gli regala quello
che lui desiderava e una sfilata trionfante di fronte alle persone del suo
passato; gli regala quella rivincita tanto desiderata, quella soddisfazione che
solo un figlio può dare al padre.
Payne
e Nelson, in un bianco e nero che trasmette emozioni migliori di un arcobaleno,
grazie anche alle interpretazioni indimenticabili di Bruce Dern e Will Forte, dipingono una storia semplice
e meravigliosa, capace di coinvolgere l’anima di ogni spettatore, di ogni papà
e di ogni figlio.
Un
film unico.
4 stelle ½
Spero
la mia recensione vi sia piaciuta!
Al
prossimo post,
Cris
Fonti:
Wikipedia
P.S.
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Dear readers,
Alexander Payne, thanks also to the debut writer Bob Nelson (his original screenplay has been nominated to the Academy Awards 2014), tells a bitter-sweet
story, as life is. Woody Grant (Bruce Dern, nominated to the Academy
Awards) is an old man. He lives in Montana with his insufferable but lovely
wife and has two sons (Ross and David). He spends his residual time
drinking beer, the only “soft” palliative he still allow himself. One day he
receives a letter that says he is the winner of a contest announced by the Mega
Sweepstakes Marketing whose prize is one million dollars. So Woody starts
walking, literally, towards Nebraska
with the intention of cash in the prize and buy a van and a compressor (that he
lent to his partner Ed Pegram in ’74
and never had back), then he would let the exceed to his sons. David is the
younger one, a really kind and honest guy who does not expect anything from
life or thinks probably not to deserve it. The love for his father and the fact
that “he has not anything better to do”, incite him to go with Woody up to Lincoln in order to collect the
well-known million, even if he is conscious of the inconsistency of it. This is
how the journey starts, towards that possibility in which Woody still believe,
although all the disappointments and the adverse opinions. Father and son will
stop in Woody’s hometown where old friends and various relatives will demand a
part of the gains, each one for an old “good” reason. The visit and the
consequent touch with the old tragedies, resentments and memories will get
Woody and David to really know each other, to confide to each other, to speak,
laugh and suffer together. They will understand that as every father befriends
his sons, so sons befriend their fathers in the last steps of a way in which it
does not matter the regrets but what you leave…an inheritance made by love and
not by money. So David, once the chance of Woody’s win has gone, gives him what
he desired and a march in front of the members of his past. He gives Woody that
wanted revenge, the satisfaction that only a son can give. Payne and Nelson,
thanks also to Bruce Dern and Will Forte’s
unforgettable interpretations, paint with simplicity a wonderful story able to
interest the soul of every viewer, every father and every son.
A unique film.
4 stars and ½ for this film.
I hope you liked my review!
See you in the next post,
Cris.
Sources: Wikipedia
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thanks!
Traduzione a cura
di: Sara Segalini
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