giovedì 23 gennaio 2014

Nebraska

Locandina - Image from Google Images

Cari lettori,

Alexander Payne, grazie anche alla penna d’esordio di Bob Nelson (la sua sceneggiatura originale è stata nominata ai Golden Globe e lo è anche agli Oscar 2014), racconta una storia amara e dolce, come la vita.

Woody Grant (il nominato all’Oscar Bruce Dern) è un uomo anziano. Vive nel Montana con la scorbutica ma, in fondo, amorevole moglie; ha due figli maschi (Ross e David) e trascorre il tempo che gli rimane bevendo birra, l’unico “analcolico” palliativo che ancora si concede.
Un giorno riceve una lettera che gli comunica di essere il vincitore di un concorso indetto dalla Mega Sweepstakes Marketing, il cui premio è un milione di dollari. Woody allora si mette in cammino, letteralmente, in direzione Nebraska con l’intenzione di incassare il premio e, col ricavato, di acquistare per sé un furgone e un compressore (che aveva prestato nel ’74 al suo socio Ed Pegram ma che non gli fu mai restituito) e di lasciare il resto ai figli.
David è il suo figlio minore, un ragazzo buono e pulito che non si aspetta nulla dalla vita o che pensa, forse, di non meritarlo. L’amore che lo lega al padre e il fatto che “non abbia altro da fare” lo spingono ad accompagnare Woody fino a Lincoln, per incassare il famoso milione, nonostante sia consapevole dell’inesistenza dello stesso.
Comincia così un viaggio verso quella possibilità che Woody spera ancora dalla vita nonostante le delusioni o i pareri contrari. Padre e figlio faranno una sosta nella città natale di Woody in cui vecchi amici e parenti assortiti, venuti a conoscenza della vincita, pretenderanno parte della somma, ognuno per una “buona” ragione dalle antiche radici.
La visita nel paese natio e la conseguente riemersione di vecchi drammi, rancori e ricordi, porteranno Woody e David a conoscersi davvero, a confidarsi, a parlare, a ridere e patire insieme, a capire che come i padri accompagnano i figli, i figli accompagnano i padri su quel ultimo tratto di strada di un percorso in cui non contano i rimpianti ma quello che si lascia…un’eredità non fatta di denaro ma di sangue e di amore.
Così David, una volta svanita la speranza della vincita per Woody, gli regala quello che lui desiderava e una sfilata trionfante di fronte alle persone del suo passato; gli regala quella rivincita tanto desiderata, quella soddisfazione che solo un figlio può dare al padre.
Payne e Nelson, in un bianco e nero che trasmette emozioni migliori di un arcobaleno, grazie anche alle interpretazioni indimenticabili di Bruce Dern e Will Forte, dipingono una storia semplice e meravigliosa, capace di coinvolgere l’anima di ogni spettatore, di ogni papà e di ogni figlio.
Un film unico.

4 stelle ½

Spero la mia recensione vi sia piaciuta!

Al prossimo post,

Cris

Fonti: Wikipedia

P.S. Vi invito a iscrivervi come lettori fissi al mio blog. Basta accedere con un account Google nel riquadro in alto a destra, grazie!


Dear readers,

Alexander Payne, thanks also to the debut writer Bob Nelson (his original screenplay has been nominated to the Academy Awards 2014), tells a bitter-sweet story, as life is. Woody Grant (Bruce Dern, nominated to the Academy Awards) is an old man. He lives in Montana with his insufferable but lovely wife and has two sons (Ross and David). He spends his residual time drinking beer, the only “soft” palliative he still allow himself. One day he receives a letter that says he is the winner of a contest announced by the Mega Sweepstakes Marketing whose prize is one million dollars. So Woody starts walking, literally, towards Nebraska with the intention of cash in the prize and buy a van and a compressor (that he lent to his partner Ed Pegram in ’74 and never had back), then he would let the exceed to his sons. David is the younger one, a really kind and honest guy who does not expect anything from life or thinks probably not to deserve it. The love for his father and the fact that “he has not anything better to do”, incite him to go with Woody up to Lincoln in order to collect the well-known million, even if he is conscious of the inconsistency of it. This is how the journey starts, towards that possibility in which Woody still believe, although all the disappointments and the adverse opinions. Father and son will stop in Woody’s hometown where old friends and various relatives will demand a part of the gains, each one for an old “good” reason. The visit and the consequent touch with the old tragedies, resentments and memories will get Woody and David to really know each other, to confide to each other, to speak, laugh and suffer together. They will understand that as every father befriends his sons, so sons befriend their fathers in the last steps of a way in which it does not matter the regrets but what you leave…an inheritance made by love and not by money. So David, once the chance of Woody’s win has gone, gives him what he desired and a march in front of the members of his past. He gives Woody that wanted revenge, the satisfaction that only a son can give. Payne and Nelson, thanks also to Bruce Dern and Will Forte’s unforgettable interpretations, paint with simplicity a wonderful story able to interest the soul of every viewer, every father and every son.
A unique film.

4 stars and ½ for this film.

I hope you liked my review!

See you in the next post,

Cris.

Sources: Wikipedia

P.S. Subscribe to my blog! You just need to log in with your Google account in the box on the upper right of the page, thanks! 

Traduzione a cura di: Sara Segalini






Nessun commento:

Posta un commento